Oggi decido di affrontare le mie paure

Ognuno di noi ha qualche paura, alcune più grandi ed altre più piccole. Come si fa a fare si che non ci blocchino? Affrontandole. Solo agendo, guardandole in faccia, non negandole e non evitando situazioni che ci spaventano potremo sentirci più forti ed impedire loro di avere il sopravvento. Non è facile, ma si può fare. La paura agisce facendoci sentire, deboli, inermi,non in grado di…diventa più forte e più grande di noi. Proprio per questo,per affrontarle,dobbiamo agire. Cosa ti fa paura? Cosa ti spaventa? Ti invito a metterti alla prova rispetto alle tue paure, scegli la più piccola e affrontala. Hai paura del buio? Spegni le luci di casa e prova a “stare nel buio”. Che succede? Come ti senti? Hai paura dei ragni? Senti capita di vedere uno non scappare, tieniti a distanza ma osservalo e vedi cosa succede. Esponiti, poco per volta, alle tue paure. Acquisterai sicurezza in te e nelle situazioni che ti si presentano.

Oggi scelgo di rallentare

Il tempo non basta mai,abbiamo troppe cose da fare! Oggi vi invito,al contrario, a rallentare. Cosa succede se proviamo a non correre, a fermarci, ad osservare, a guardarci intorno? Non dobbiamo per forza correre, arrivare primi, non perdere il treno che passa altrimenti chissà cosa succederà! Possiamo imparare dai bambini: loro vivono il momento, assaporano le esperienze, non hanno bisogno di correre,quando fanno una cosa non sono già proiettati nella successiva, si godono il momento… Pensiamo ad ora, ad oggi, poi il domani si vedrà… In fondo oggi non è che il domani di ieri di cui ci preoccupavano..e allora viviamocelo!

Oggi scelgo di gratificarmi

Oggi ti invito a concederti una gratifica. Siamo sempre pronti a criticare o a sentirci criticati, difficilmente ci concediamo qualcosa che ci possa gratificare, oppure aspettiamo che siano gli altri a gratificarci,a donarci qualcosa. Iniziamo a farlo noi. Cos’è una gratifica? È qualcosa che ci fa stare bene, che ci risolleva il morale quando siamo giù. È qualcosa di soggettivo, ognuno di noi ha quella cosa particolare che considera gratifica e che lo fa star bene: una fetta di torta, un bagno caldo, una passeggiata per negozi, un aperitivo con l’amica, ecc. Ti invito a trovare la tua personale gratifica e a concedertela più spesso. Impariamo a volerci bene e a coccolarci un po’ di più…

Oggi scelgo di sorridere

Il maltempo,un imprevisto, una discussione…quando ci svegliamo la mattina non sappiamo cosa ci riserverà la giornata. Ci può essere sempre qualcosa che non va, ma la differenza la fa il modo in cui noi reagiamo a ciò che accade ed il modo in cui affrontiamo la giornata. Oggi potreste provare a scegliere di sorridere. Non deve esserci per forza un motivo in particolare, iniziate a farlo per il semplice gusto di farlo!sorridere vi farà sentire bene, farà sentire bene le persone intorno a voi, alleggerirà anche le giornate più buie, vi farà vedere le cose sotto un’altra prospettiva…

Oggi mi do il permesso di sbagliare e di imparare dai miei errori

Vedremo,ogni giorno,un buon proposito per noi stessi. Partiamo,oggi, dal concederci il permesso di sbagliare e di imparare dai nostri errori. Perché dico concederci? Perché siamo noi i primi giudici severi di noi stessi. Sembra che non si possa sbagliare, che ci si chieda sempre di essere impeccabili, sorridenti, perfetti. Ma questa non è la realtà! Si può sbagliare, capita, siamo umani. Possiamo però riflettere sui nostri errori,per imparare da essi. Al tempo stesso possiamo mettere in conto l’errore, lo sbaglio, come parte integrante della vita, delle esperienze, di cio che facciamo.

Impariamo ad essere più tolleranti con noi stessi e con gli altri. Si sbaglia, ma si può rimediare…

Smettila di aspettare

Quando arriverà il week end, quando arriverà l’estate,la vacanza,l’amore… Siamo in attesa di qualcosa, come se il momento perfetto dovesse arrivare da un momento all’altro. Ma mentre aspettiamo cosa succede?il tempo scorre, le lancette vanno avanti, e noi ci perdiamo il momento presente, troppo presi a fantastica o a programmare il futuro. Non sappiamo cosa succederà tra un’ora, domani, tra un mese. Ma sappiamo cosa succede ora, chi siamo in questo momento e cosa possiamo fare. Smettiamo di aspettare e iniziamo a costruire adesso,senza perdere tempo. Il momento perfetto è ora!

Il potere dell’immaginazione nella definizione di noi stessi e dei nostri figli

Ognuno di noi è molte cose e tra queste rientra il modo in cui i nostri genitori ci hanno immaginato. Come,noi stessi,immaginavamo i nostri figli? Li immaginavamo ancora prima che nascessero. Questa immagine è personale, difficilmente condivisibile con gli altri. Ci cerchiamo nei nostri figli e rischiamo di sentirci traditi se non ci ritroviamo in loro, se non ritroviamo qualcosa di nostro. Loro, di conseguenza, cercheranno di aderire alle nostre aspettative. Tutto questo crea un circolo vizioso che ci allontana dall’idea di poter esprimere noi stessi per cio che siamo realmente ,e non assecondando le aspettative altrui.

Immaginare, fantasticare, crearsi delle aspettative, sono atteggiamenti normali, quasi automatici. Possiamo, però, imparare a vederli, a tenerne conto, ad esserne consapevoli, per fare si che non incidano su noi stessi e sull’altro, modificando il modo di essere e di comportarsi.

E tu, quali aspettative hai? Quali immagine hai di te stesso, dei tuoi figli e delle persone a te care? Questa immagine corrisponde alla realtà o è solo frutto di una tua proiezione?

Lascia andare…

Spesso concentriamo le nostre energie in cose superflue,perdendo di vista quelle veramente importanti. Dobbiamo imparare a fermarci e a domandarci cosa conta veramente per noi. Chi amiamo, di chi e di cosa vogliamo prenderci cura? Cosa vogliamo sperimentare e imparare? Tutto il resto, ciò che non risponde a queste domande,è superfluo: possiamo lasciarlo andare,non ci serve… Non è facile, ma fermandoci a riflettere capiremo come molte delle nostre energie vengono sprecate dietro a cose per noi poco importanti, togliendoci però le energie necessarie per poterci occupare di ciò che conta. Cosa ti ruba energia? In cosa vorresti investirla?

Come capire quali sono le priorità? Esercizio

Tante cose da fare e poco tempo a disposizione. Ma siamo sicuri che tutto sia indispensabile? Che tutto vada fatto ora,oggi?

Vi invito a fare una lista,la mattina appena svegli, con tutte le cose che dovreste fare durante la giornata: una telefonata, un particolare lavoro,la lavatrice,ecc. Mettete in questa lista tutto ciò che vi viene in mente è che sentite di dover fare entro la giornata di oggi.

Poi prendete un foglio e creare tre colonne:

-cose urgenti
-cose importanti,ma non urgenti
-cose che si possono rimandare (che posso fare domani,o quando avrò tempo)

Ora inserite in questa tabella tutte le cose che avevate scritto nella lista. Vi sembrerà tutto “urgente”,ma l’esercizio sta proprio nell’imparare a dare priorità:quindi le cose della lista andranno divise equamente nelle tre colonne,dovrete fare una scelta. C’è qualcosa che posso rimandare? C’è qualcosa di importante,ma che in fondo non è così urgente? Devo fare la lavatrice,ma forse anche se la faccio domani non succede nulla,il mio armadio contiene abbastanza vestiti per poter rimandare questa cosa…impariamo a selezionare e a fare priorità a ciò che è veramente importante,senza caricarci troppo.

Buon esercizio.

Fermarsi e rivedere le priorità

“Lloyd, la stanchezza mi sta facendo fare errori stupidi”
“Come quello di non riposarsi, sir?”
“Lloyd, chi si ferma è perduto…”
“In realtà è perduto chi vaga senza sosta né direzione, sir”
“Una pausa per riguardare la mappa, Lloyd?”
“E per rivedere le proprie priorità, sir”
“Saggio come sempre, Lloyd”
“Grazie mille, sir”

Fermarsi di aiuta a rivedere le nostre priorità,a capire ciò che è importante e ciò su cui dobbiamo e vogliamo focalizzarci…

Una pausa per riflettere, per “riguardare la mappa”,per capire dove stiamo andando…