L’autenticità è lasciare alle spalle chi pensiamo di dover essere e abbracciare chi siamo realmente

Per essere autentici dobbiamo sganciarci dal meccanismo, a volte automatico, di voler accontentare gli altri, dobbiamo smettere di mettere una maschera ed iniziare ad essere e mostrare chi siamo realmente, anziché chi pensiamo di dover essere. L’unica persona che non dovremmo deludere siamo noi stessi: siamo autentici? Ci comportiamo e agiamo in linea con ciò che siamo? Oppure no? Se la risposta è no, come mai? Hai timore di deludere gli altri? Che questi si possano allontanare da te lasciandoti solo?

Sei tu a dare valore a te stesso. Soltanto tu. Lasciati alle spalle le aspettative altrui e abbraccia il tuo vero Se.

L’autenticità sono scelte da compiere ogni giorno

L’autenticità consiste in una seri di scelte a nostra disposizione, scelte da compiere ogni giorno. È la scelta di emergere ed essere reali, di essere onesti, di lasciar vedere il nostro vero Se. L’autenticità trapela in ciò che siamo, in ciò cj facciamo e in ciò che diciamo.

Nelle scelte quotidiane posso decidere se essere autentico o meno, posso decidere se essere in linea con il vero me. Questo, a volte, comporta uscire dalla zona di comfort che ci siamo creati: può essere più semplice, in alcune situazioni, indossare una maschera e comportarsi come crediamo che gli altri si aspettano, piuttosto che come siamo. Ma questo cosa significa per noi? Come ci fa sentire? Crea un divario tra ciò che siamo e ciò che appare, lasciandoci con emozioni e sentimenti contrastanti e spesso negativi (delusione, frustrazione, tristezza).

Essere autentici è una scelta ed un lavoro quotidiano, qualcosa che va coltivato affinché diventi parte di noi.

Coltivare l’autenticità

“Spesso le persone cercano di vivere le loro vite all’indietro, tentano di avere più cose o più soldi , per poter fare quello  che vogliono e così essere felici. In realtà, funziona al contrario. Per avere quello che vuoi innanzitutto devi essere quello che sei davvero, poi fare quello che hai davvero bisogno di fare”. Margaret Young

La base di partenza per una vita appagante è essere autentici. Questo ci permette di instaurare relazioni vere, di non avere rimpianti, di accettare noi stessi senza il bisogno di dover accontentare gli altri.

Chi siamo veramente? Ma, soprattutto, viviamo in modo autentico in linea con il nostro vero essere? O fingiamo di essere qualcun altro? Per avere ciò che vogliamo dobbiamo essere chi siamo davvero. È questo che ci spingerà a fare ciò che vogliamo fare

Amare se stessi

Finisce qui il nostro viaggio nell’imparare ad amare noi stessi.

Abbiamo visto alcuni punti su cui concentrarci per coltivare questo amore.

Amarsi significa accettarsi, fare del proprio meglio, essere tolleranti ed accoglienti verso noi stessi ed i nostri punti deboli, non criticarci, imparare ad apprezzarci e ad apprezzare i complimenti che riceviamo.

Amare se stessi è il primo passo per costruire una vita appagante e relazioni soddisfacenti.

Impariamo prima di tutto ad amare noi stessi.

Impara ad amare te stesso: smetti di criticarti e ascoltati

Amare se stessi significa smettere di criticarsi ed imparare ad ascoltarsi. Spesso siamo così concentrati su ciò che dobbiamo fare, sui nostri errori, su ciò che è giusto fare o su ciò che gli altri si aspettano da noi che finiamo per perdere di vista noi stessi.

Riesci ad ascoltarti? A fermarti un momento e a chiederti se sei felice, se sei veramente la persona che vorresti essere? Ascolta chi sei e cosa vuoi

Impara ad amare te stesso: ricorda che non sei perfetto

È difficile amare se stessi se si punta alla perfezione. Perché la perfezione non esiste. Finiamo per rincorrere qualcosa che non c’è.

Amare se stessi significa accettarsi per ciò che si è, cercando di migliorarsi e di dare il meglio di sé, ma accettando anche i propri difetti e punti deboli. Si può sbagliare, ci si può permettere di non essere al top. Impariamo ad essere più tolleranti con noi stessi, ad accogliere anche i nostri lati più fragili ed umani. Amarsi significa imparare ad integrare le varie parti di noi, ciò che ci piace e ciò che non ci piace.

Non sei perfetto, nessuno lo è: la perfezione non esiste. Esisti tu e ciò che tu sei.

Impara ad amare te stesso: accetta il passato e lascialo andare

Quante volte ci troviamo a rimuginare sul passato? A pensare a ciò che è stato, a cosa abbiamo fatto, a cosa avremmo potuto fare. Il passato fa parte di noi, non possiamo cancellarlo. Possiamo, però, imparare ad accettarlo: ciò che è stato è stato, non possiamo cambiarlo. Possiamo lasciarlo andare e guardare avanti.

Possiamo scegliere: far si che il nostro passato condizioni il nostro presente, oppure lasciarlo andare e concentrarci su ciò che possiamo fare oggi. Oggi è il passato di domani, iniziamo a vivere il presente e a costruire la vita che vogliamo.

Impara ad amare te stesso: accetta i complimenti

Hai notato quanto sia più semplice concentrarsi su ciò che non va, piuttosto che su ciò che va? Sottolineare i difetti, anziché i pregi? Amare noi stessi significa iniziare a dare la giusta attenzione ai nostri punti di forza, a ciò che ci contraddistingue.

Come reagiamo di fronte ad un complimento? Può essere difficile accettarlo, crederci. Possiamo rischiare di metterlo in discussione, di sminuirlo, di non sentirci all’altezza. Impariamo ad accettare i complimenti senza se e senza ma. Diamo all’altro la fiducia necessaria affinché quel complimento venga considerato reale, sincero, uno sguardo esterno su di noi. L’altro potrebbe vedere qualcosa che noi non riusciamo a vedere: un modo di fare, qualche abilità che diamo per scontato.

Impara ad amare te stesso: fai sempre del tuo meglio

Amare se stessi non significa accettarsi senza mettersi alla prova, o rinunciare accontentandosi. È importante cercare di dare il meglio di sé. Importante per chi? Per noi stessi! Cerchiamo di dare luce alla migliore versione di noi, di impegnarci affinché emerga la nostra energia, la nostra carica, indipendentemente dal risultato o dal raggiungimento di un obiettivo.

Amarci significa fare del nostro meglio, in ogni situazione e con qualsiasi persona intorno a noi. Significa non rinunciare, ma concentrare le nostre energie e la nostra attenzione il più possibile, tirando fuori il meglio di noi stessi.

Pensi di fare del tuo meglio nelle varie situazioni? Cosa potresti fare di diverso? Non concentrarti solo sul risultato (“do il meglio di me solo se so che raggiungerò quella cosa”), fallo a prescindere per il gusto di mettere la giusta energia e il giusto entusiasmo in ciò che fai.

Fallo per te stesso.

Impara ad amare te stesso: dire di no

Come si può amare se stessi se non si riesce a rispettare i propri confini? Dire di no significa ascoltarsi, non essere sempre disponibili nei confronti dell’altro se questo significa fare un torto a se stessi, rispettarsi. Quando le richieste dell’altro ci pensano, quando ci troviamo a dire si non per il piacere di farlo, ma perché “costretti” dal senso del dovere, questo rappresenta un peso, un dispendio di energie che potremmo dedicare ad altro.

Non dobbiamo accontentare gli altri, dobbiamo essere contenti noi! Quali sono le situazioni o le persone a cui non riesci a dire di no? Cosa ti spinge a dire di sì? Il timore di deludere l’altro? Che l’altro possa allontanarsi da te? Fare brutta figura? Quanto le nostre scelte sono condizionate dal giudizio e dal peso che noi stessi diamo al giudizio altrui?