Oggi scelgo di vivere la vita che voglio

Stai vivendo la vita che vorresti? Se la risposta è sì, bene! Se la risposta è no ti chiedo “come mai? Cosa te lo impedisce?”. La serenità consiste nell’essere esattamente ciò che siamo e nel vivere la vita che vogliamo. Siamo noi i protagonisti della nostra vita, ed in quanto tali spetta a noi fare le scelte e intraprendere la strada giusta per noi.

Spesso ci facciamo condizionare dalle aspettative e dalle richieste altrui, e finiamo per assecondarle mettendoci in secondo piano. Questo può far contenta l’altra persona, ma a quale prezzo per noi? Ognuno deve essere libero di seguire la propria strada e andare alla ricerca della vita che vuole.

Cosa manca nella tua vita affinché tu possa dire che è esattamente la vita che vorresti? E cosa puoi fare per raggiungerla? Dopo aver risposto a queste domande non ti resta che agire per raggiungere la tua serenità…perché la vita è una sola!

Scelgo di essere chi voglio essere

Chi sei? Senti di essere la persona che vuoi? O cerchi di essere la persona che gli altri si aspettano, assecondando le aspettative altrui?

Siamo spesso condizionati da ciò che le persone intorno a noi si aspettano e corriamo il rischio di perdere di vista ciò che vogliamo noi.

Chiudi gli occhi e visualizza te stesso. Come sei? Cosa fai? Ti piace l’immagine che visualizzi o c’è qualcosa che vorresti cambiare?

A te la scelta. La scelta di essere ciò che vuoi, di sentirti bene con te stesso, indipendentemente dagli altri.

Voglio essere…. (Magra, felice, atletica, una persona solare, di aiuto per gli altri, determinata, ecc).

Oggi scelgo di dare luce a me stesso

Cosa fate per dare luce a voi stessi? Per illuminarvi, per darvi risalto, per sentirvi appagati? Ci concentriamo spesso sui difetti, sugli errori, su ciò che dovremmo fare per migliorare, sugli aspetti di noi stessi che non ci piacciono. Dimentichiamo, così, di metterci in risalto, di concentrarci su cio che di positivo c’è in noi.

Aspettiamo che siano gli altri a farci i complimenti, a sottolineare i nostri pregi, a riconoscere ciò che siamo e ciò che facciamo. Non deleghiamo agli altri questo compito, iniziamo a farlo noi.

Quali sono i miei punti di forza? Cosa faccio, quotidianamente, per “darmi luce”? Il modo in cui mi comporto, le relazioni che ho, ciò che faccio, rispecchiano ciò che sono e ciò che voglio essere?

Oggi scelgo di essere abbastanza

Siamo costantemente bombardati da immagini e messaggi che ci dicono come dovremmo essere: magri, atletici, brillanti, solari. Tutto questo può spingerci a raggiungere un qualcosa che non ci appartiene, che è lontano da noi.

Oggi scelgo di essere abbastanza. Ripeto a me stesso “Io sono abbastanza”. Va bene porsi degli obiettivi, voler migliorare, ma questo non deve farci perdere di vista ciò che siamo; soprattutto non deve sminuire il nostro essere. Altrimenti vivrò nell’illusione che solo se raggiungerò un determinato standard potrò dire di essere abbastanza (solo se dimagrirò, solo se guadagnerò un tot di soldi, solo se).

Io sono io e mi accetto cosi come sono. Parto da questo presupposto per migliorarmi e raggiungere ciò che voglio.

Oggi scelgo di prendermi cura

Ieri vi ho invitato a ricevere. Oggi,invece, a prendervi cura. Di chi,di cosa? A voi la scelta! Scelgo di prendermi cura del mio cane portandolo a passeggio, di passare un pomeriggio con i miei nipoti giocando con loro, di andare al vivaio e piantare un fiore in giardino dando l’ acqua e le cure di cui ha bisogno, di prendermi cura di me concedendomi ciò che mi piace fatene coccolandomi. Dare, a chi vogliamo e come decidiamo di farlo

Oggi scelgo di ricevere

Spesso siamo concentrati sul fare, sul dare, sull’essere presenti per gli altri,ma rischiamo di avere difficoltà a ricevere. Una persona che dá,ma non è in grado di ricevere, toglie all’altro la possibilità di donare, di essere di aiuto, di amarci e di sentirsi utile per noi. Sentiamo di non meritare ciò che l’altro ci da? Attenzioni, doni, amore… Quando riceviamo qualcosa ci sentiamo amati, considerati, rispettati. Concediamoci il lusso di prendere, di ricevere, di sentirci amati.

Oggi scelgo di sperimentare

Mi piace osservare i bambini che giocano:inventano,creano, danno vita a cose nuove e si buttano nel provare anche ciò che non hanno mai provato. Noi adulti siamo più timorosi, purtroppo. Ci costruiamo le nostre zone di comfort e guai ad uscire dai confini! Guai a non sapere cosa succederà, dobbiamo avere tutto sotto controllo!!!

Oggi, al contrario, vi invito a sperimentare qualcosa di nuovo, qualcosa che non avete mai fatto! Vado al bar e prendo sempre il cappuccino: oggi proverò il tè, o il ginseng. A pranzo mangio sempre pasta, oggi mi preparerò un secondo con contorno. Per andare a lavoro faccio sempre la stessa strada, oggi ne proverò una alternativa. Non importa quale scelta facciate, purché sia qualcosa che rompa i vostri schemi e vi faccia sperimentare il nuovo, il diverso, l’alternativa. Mettetevi alla prova!

Oggi scelgo di fare una telefonata

Abbiamo sempre il telefono in mano:social,chat,video,musica. Ma tutto facciamo tranne telefonare!

Oggi ti invito a fare una telefonata, a dedicare del tempo per coltivare una relazione: un’amica,un parente,una persona che conosci e che hai voglia di sentire. Le chat stanno sostituendo le care vecchie telefonate, molto più ricche di emozioni e contenuti. Ascoltare la voce dell’altra persona, coglierne le sfumature, prestare attenzione alle pause mentre si parla, notare come l’altro ci lascia spazio per poterci esprimere. Tutto questo in un messaggio non c’è.. torniamo alle origini ed usiamo il telefono per fare quella particolare telefonata che rimandiamo da tempo…

Oggi decido di fare una cosa alla volta

Quante volte avete sentito parlare di multitasking, la capacità di saper fare più cose contemporaneamente. Una cosa sicuramente utile in alcuni momenti e in alcune circostanze, ma rischia di diventare il nostro abituale modo di fare. È vero che è possibile dividere l’attenzione su più attività, ma quanto siamo immersi in ognuna di queste? Quante cose ci perdiamo? Prendo il caffè la mattina mentre ascolto il tg in sottofondo rispondendo alla mail sul telefono. Stop: proviamo a rallentare, a selezionare le cose da fare e a dedicare la nostra totale attenzione a ciò che facciamo. Prendo il caffè e faccio solo quello, ne assaporo il gusto, mi concentro sull’odore, sulla sensazione di calore che mi dà stringere la tazzina tra le mani..quante sensazioni perderei se nel frattempo facessi altre cose? Dai il giusto tempo e la giusta attenzione a ciò che fai, assaporarne tutte le caratteristiche…

Oggi decido di curare il mio aspetto

È vero che l’abito non fa il monaco e che ciò che conta è quello che siamo e che abbiamo dentro..ma il nostro aspetto dice molto di noi, comunica, è lo specchio di ciò che abbiamo dentro. Avete mai notato come le persone serene sembrino emanare una luce particolare? Come chi sta male dentro riflette esternamente il proprio malessere (con un colorito della pelle spento e gli occhi tristi)?

Oggi ci invito a curare il vostro aspetto. Posso dedicare del tempo ad un bel bagno caldo, andare a fare shopping, fare la manicure (anche fai da te a casa), truccarmi anche se non devo uscire (ma per il gusto di specchiarmi ed essere soddisfatta del mio aspetto), andarmi a tagliare i capelli. Avere cura del mio aspetto fa parte del prendermi cura di me.