Di fronte a paure e preoccupazioni, crea un nuovo mondo: meditazione

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Ossessioni, paure, preoccupazioni, rimpianti, rimorsi… emozioni negative che rappresentano delle realtà interne che danno forma alle tue giornate. Non puoi eliminarle da un momento all’altro, ma puoi imparare come diminuirne l’importanza. Anziché alimentarle, sottrai loro attenzione. Ogni volta che emergono, sposta la tua attenzione su qualcosa di diverso. Pensa agli aspetti della tua vita a cui vuoi dare più forza, risalto, e crea un nuovo mondo. Un mondo di benessere in cui potrai rifugiarti ogni volta che vorrai. Un mondo che parte dalla tua testa, dall’immaginazione e dalla visualizzazione, ma che potrà essere un punto di riflessione e di partenza per crearlo davvero questo mondo: dall’immaginazione alla realtà. La meditazione di oggi ti guiderà nella ricerca di questo nuovo mondo…

Buona meditazione.

Coronavirus: 5 mosse per gestire la paura

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L’emozione prevalente in questi giorni è la paura. Perché ciò che stiamo vivendo  è qualcosa di nuovo, che probabilmente mai avremmo pensato di vivere. Ma attenzione: la paura ci aiuta a stare in allerta, a salvaguardarci, a non minimizzare la situazione. Se non ci fosse, molto probabilmente non ascolteremmo le direttive che ci vengono date (come, ahimè, molti ancora fanno), e quindi non saremmo in grado di tutelare noi stessi e chi ci sta vicino. Quando, allora, la paura diventa un problema? Quando ci blocca. In questo caso significa che ha preso il sopravvento, facendoci sentire inermi di fronte ad essa. E’ importante, in questo caso, cercare di capire cosa aiuta ad attenuare la paura.

Cosa fare?

  • mi informo, guardo i telegiornali, leggo le notizie su internet, ma non troppo. Informarsi si, sovraccaricarsi di informazioni no. Stabilite a quale fonte di informazione volete affidarvi e seguite quella, ma evitate di leggere o ascoltare tutto ciò che circola. Rischierete solamente di far aumentare la paura. Una volta che vi siete informati chiedetevi: cosa posso fare io in questo momento? Seguire le direttive che ci sono state date, questo è il mio contributo alla situazione attuale;
  • concedetevi momenti di ricarica personale: una lettura, una telefonata, una tazza di tè, un bagno caldo. Ognuno di noi trova la propria ricarica in qualcosa: cerca ciò che per te rappresenta una ricarica, uno svago, un liberare la mente perché presa da altro
  • mantenete vive le relazioni: in questo la tecnologia ci aiuta molto. Una videochiamata può farci sentire vicini anche se fisicamente lontani, aiutandoci a mantenere quel filo conduttore nei nostri legami. Raccontatevi cosa fate, come vi sentite: condividete, creando un tessuto comune,
  • ponetevi almeno un piccolo obiettivo giornaliero (o più di uno, se ci riuscite). A fine giornata fate un elenco, anche mentale, di ciò che avete fatto. Vi aiuterà a sentirvi attivi, allontanando l’idea che la giornata sia semplicemente scivolata via…La paura blocca, il fare la annienta!
  • e per finire…meditate! Perchè meditare? Perchè ci aiuta ad ascoltarci, a non fuggire da pensieri ed emozioni, e quindi da noi stessi. Corriamo troppo, presi dalle cose da fare. Non abbiamo mai tempo. Ora, invece, di tempo ne abbiamo, e allora fermiamoci ed ascoltiamoci. Troverai, nella sezione risorse gratuite del mio blog, alcuni audio di meditazioni che potrai ascoltare tutte le volte che vuoi, scegliendo quello che fa al caso tuo.

Sono 5 piccoli passi che possono aiutarti ad affrontare la paura del momento. Non ti resta che provare a metterli in atto.

Una meditazione per coltivare la speranza

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Stiamo vivendo qualcosa di nuovo, qualcosa che probabilmente mai avremmo pensato di vivere. Paura, instabilità, preoccupazione, timore, tristezza… Difficile avere speranza, in un momento cosi. Cosa possiamo farne di tutte queste emozioni?Come evitare che prendano il sopravvento? Oggi vi propongo una meditazione che affronta proprio il tema della speranza. Spero possa essere un primo passo per poterla coltivare dentro di noi, per provare a vedere altro e oltre tutto ciò che sta succedendo…

Buona meditazione.

Scrivere di sé: un dialogo sincero per affrontare le paure

Scrivere di sé, della propria storia, ha molteplici significati. Equivale a dar vita ad un racconto che getta nuova luce su ciò che accade, ad ordinare fatti- ricordi- emozioni e riflessioni, a guardare noi stessi come personaggi e quindi a rielaborare il nostro cammino esistenziale, a prendersi cura di noi stessi grazie alla consapevolezza di sé che il racconto favorisce. Non é tanto importante ciò che si racconta, ma l’esperienza che noi abbiamo avuto rispetto a cio che raccontiamo, il nostro vissuto emotivo. Scrivendo, raccontiamo al tempo stesso il significato che quell’avvenimento, quella relazione, ha per noi. Scrivere rappresenta un cammino di autoconsapevolezza, autoconoscenza. Ha una funzione catartica, di liberazione. Fa emergere ciò che abbiamo dentro, diamo un nome a ciò che é indefinito, si guardano le cose da un’altra prospettiva riuscendo così a padroneggiarle in modo diverso. Questo accade, ad esempio, con le paure. Puo sembrare spaventosa l’idea di metterle per iscritto, come se così facendo esse potessero aumentare…in realtà permettiamo loro di esprimersi, le mettiamo nero su bianco e questo ci permette di guardarle in faccia. Ci da un potere su di loro: non sono più loro a controllare noi senza che possiamo far qualcosa, ma siamo noi a prendere il controllo e a dominarle. La scrittura dice qualcosa di noi, della nostra parte più autentica. Scrivendo di noi siamo sinceri, portiamo in superficie la parte più vera di noi, per raccontarla.

Quarantena e alimentazione: il diario alimentare

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Bisogna stare a casa, questo è chiaro a tutti (o quasi!). E cosa si fa a casa? Come si occupa tutto il tempo a disposizione? Si mangia! Eh già, ma attenzione. Si, perché questo dover stare in casa  rischia di creare, o accentuare, un rapporto poco equilibrato con il cibo. Supermercati presi d’assalto come se dovessero chiudere da un momento all’altro, foto pubblicate sui social di pizze e torte fatte in casa. Come questo periodo di quarantena può influire sulla nostra alimentazione? Dipende da noi.

Che rapporto abbiamo con il cibo?  Di cosa siamo realmente affamati?

Il cibo nasce per nutrire il nostro corpo, un pò come quando finiamo la benzina alla macchina e andiamo a fare il pieno: quella benzina serve alla macchina per camminare. E la stessa cosa dovrebbe fare il cibo per il nostro corpo, dare i giusti nutrienti di cui ha bisogno per permetterci di fare (camminare, correre, avere le energie necessarie). E’ un cibo che nutre corpo e mente. E le emozioni? Loro centrano eccome! Spesso il cibo rischia di diventare un paliativo, un rifugio, a ciò che sentiamo. Per non sentire, per reagire a quell’emozione, o per non reagire a quell’emozione e non sentire. Ecco allora che il cibo rischia di diventare la risposta.

Ti propongo un esercizio, il diario alimentare. Stampa l’allegato che trovi di seguito, potrà aiutarti a registrare le varie informazioni. In questi giorni prova a compilare le varie voci del diario: dove sei, con chi sei, cosa hai mangiato (colazione, pranzo, cena e spuntini). Appunta anche le emozioni, i pensieri e le sensazioni (gonfiore, pesantezza, pancia che brontola. Ti aiuterà a riconoscere i vari segnali del corpo legati all’alimentazione).Ti aiuterà a farti un’idea di cosa mangi, in quali momenti tendi a mangiare di più in base alle varie fasi della giornata e alle persone presenti.

Partiamo dalla consapevolezza per porci poi un obiettivo da raggiungere.

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Per avere maggiori informazioni sul percorso di mindful eating (alimentazione consapevole) visita la mia pagina (valentinamelilli.blog) o contattami! Il pecorso, ora, è anche online (via skype)

Dott.ssa Valentina Melilli

340 4973544

valentina.melilli@libero.it

Una meditazione per guidare la nostra attenzione

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La meditazione di oggi si focalizza sul respiro e ci invita ad aprirci a tutto ciò che c’è nel momento presente: emozioni, pensieri, sensazioni. L’obiettivo è quello di essere consapevoli di tutto ciò senza,però, farci portare via da essi. Il nostro compito, quando succede, è quello di riportare l’attenzione al respiro focalizzandoci sulle sensazioni fisiche legate al respiro. Meditare significa accogliere tutto ciò che c’è, ma al tempo stesso imparare a dirigere la nostra attenzione.

In questo momento di criticità da cosa è presa la nostra attenzione? Impariamo a dirigerla dove vogliamo noi, senza farci trascinare troppo da eventi, notizie, situazioni… Ascolto, valuto, osservo, e ridireziono la mia attenzione. All’inizio potrebbe sembrare un esercizio meccanico, ma man mano diventerà pi naturale ed automatico. Non facciamoci trascinare via dalla negatività, come il vento che trascina l’aquilone: iniziamo a ridirezionarlo noi stessi!

Buona meditazione

Una meditazione per affrontare i pensieri negativi

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Rabbia, paura, tristezza…In questo momento possono emergere pensieri di questo tipo: un senso di impotenza,paura per il futuro, frustrazione. Anche le relazioni rischiano di essere coinvolte. Lo stare a stretto contatto con le persone a noi vicine, forse come mai abbiamo fatto, possono far emergere dei lati che non conoscevamo: di noi stessi, dell’altro, della relazione stessa. La meditazione che propongo oggi è focalizzata sui pensieri negativi che ci accompagnano, del passato o del presente. Pensieri che devono andare, che dobbiamo lasciar andare, per poterci sentire liberi…

Buona meditazione.

 

 

La meditazione sul respiro

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La prima meditazione che vi presento è la meditazione sul respiro, una meditazione presa in prestito dalla mindfulness.

Mindfulness significa consapevolezza. Come la descrisse il suo autore, Jon Kabat-Zinn, mindfulness significa 

porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”

Proviamo a meditare, a portare l’attenzione al nostro respiro, ad essere presenti…

Buona meditazione.

Consigli per una corretta meditazione

Ecco alcuni semplici accorgimenti da tener presenti per prepararci alla meditazione.

Cosa favorisce la meditazione:

  • Non sono indicati vestiti troppo aderenti (potrebbero bloccare la circolazione sanguigna e schiacciare i nervi, provocando dolori e formicolii)
  • Sono appropriati indumenti comodi, tipo tute, pigiami, tuniche o gonne larghe; 
  • Sono particolarmente adatti tessuti come lino e cotone
  • La cintura, se presente, deve essere slacciata
  • E’ preferibile togliere le scarpe e anche le calze se particolarmente aderenti, così come occhiali e gioielli
  • E’ consigliabile tenere a portata di mano una coperta o una felpa, così se sentirai freddo potrai coprirti
  • Evita correnti d’aria che potrebbero creare distrazioni
  • Evita distrazioni: spegni il cellulare e la televisione.

 Di seguito troverai un’immagine che rappresenta le due posizioni che si possono tenere per la meditazione, scegli tu quella che preferisci:

  • seduti a terra, con le gambe incrociate, su un cuscino (un semplice cuscino, una pila di libri o lo zafu, il cuscino da meditazione, l’importante è che tu abbia un supporto che ti permetta di tenere il peso leggermente spostato in avanti)
  • seduto su una sedia, con i piedi ben poggiati a terra e la schiena dritta.

In entrambi i casi è importante tenere l’asse schiena-testa-collo ben dritto per favorire la respirazione.

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Cerca un posto tranquillo, in cui sai che non verrai disturbato…

Buona meditazione!

Affrontiamo il momento con la meditazione: un video introduttivo

 

Oggi vi propongo un video in cui parlo della meditazione. Un video introduttivo per proporvi una sfida: provare a meditare. In questo momento ci viene richiesto di stare e i piccoli gesti quotidiani che fino a qualche giorno fa mettevamo in atto (andare a fare una passeggiata, incontrare gli amici o i familiari, andare a mangiare una pizza) ora non ci è più possibile farli. Dobbiamo stare in casa. Come possiamo fronteggiare questo momento? Proviamo a meditare. Vi guiderò, nei giorni a seguire, in alcune meditazioni e visualizzazioni, per cercare di affrontare al meglio le emozioni e gli stati d’animo che proviamo. Aspetto riscontri o feedback, per chi volesse darne, ai miei contatti:

340 4973544

valentina.melilli@libero.it

Buona meditazione!